Deutsch

Galleria Cort du Leon

-Geschichte
-Ortsplan Astano
-Fotografien
-Kontakt
-Links
 
 
 
 
 

Ausstellung 2011

 

Zu Urgrossvater's Zeiten

Tessiner Fotos um 1915

von Dante Demarchi

 

 

-Home
-Vorwort
-Impressum
-Prospekt Pdf
-Fotografien
-Curriculum Alda Galeazzi Cassina
-Curriculum Dante Demarchi
 
 
 
 
 

Ausstellung 2010

 

Liebe Grüsse aus Moskau

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Galleria Còrt du Leòn, CH-6999 Astano

 

CARI SALUTI DALLA RUSSIA

 


Introduzione:

 

Cari saluti dalla Russia.

Chissà quante cartoline sono state spedite dall’Impero Zarista e dall’Unione Sovietica nel corso degli ultimi 100 anni con questo finale?

Ai bambini mediatici della guerra fredda la frase ricorda forse ancora il film di James Bond “Dalla Russia con amore” con Sean Connery (1963, “From Russia with love”). L’esposizione “Cari saluti dalla Russia” riprende entrambi i pensieri: essa mostra cartoline postali provenienti dalla Russia e fa intraprendere al visitatore e alla visitatrice un viaggio immaginario e unico nell’Impero Zarista intorno al 1900.

L’esposizione tematizza allo stesso tempo gli stereotipi abituali che predominano sulla Russia: il paese non si compone così solo da russe e russi; era ed è uno stato multietnico. Gli scrittori e le scrittrici delle cartoline esposte lo supponevano forse. Scelsero di conseguenza coscientemente la varietà dei soggetti?: i kazaki davanti alla loro yurta? Oppure l’immagine del postino di San Pietroburgo, del vetraio in Bessarabia? O l’inondazione di Mosca, le contadine e i pescatori sul Volga, i campi petroliferi di Baku nel Caucaso, la moschea di Samarcanda?

La mostra, per una volta, non si concentra solo sulla Russia “europea”. La diversità del paese e lo stesso stato multietnico vengono rappresentati da una prospettiva particolare: centroasiatica e siberiana. I soggetti erano dei semplici contadini, dei venditori ambulanti, o delle spose, ma anche lo Zar e la sua famiglia. Le cartoline “Cari saluti dalla Russia” prendono con sé le visitatrici e i visitatori e li portano in un tempo ormai lontano, fanno sognare lunghi viaggi e esortano a riconsiderare le supposizioni fin troppo famigliari sulla Russia.

I locali espositivi della “Galleria Còrt du Leòn“ di Astano sono stati realizzati in modo tale, che la dimensione della Russia si manifesti anche in uno spazio limitato: nella “vecchia cucina estiva” si trova il punto di partenza – San Pietroburgo – con le parole del poeta Alexander Puschkin: la “finestra sull’Europa”. A San Pietroburgo – la cui fondazione nel 1703 è strettamente legata al nome dell’architetto e urbanista astanese Domenico Trezzini (1670-1734) – ci sono in primo piano l’ultimo Zar e la sua famiglia, i palazzi, i monumenti ed anche gli stessi collezionisti di cartoline, mentre la vecchia Mosca è dominata da scene di strada. Segnali indicatori e pannelli guidano poi i visitatori nel sud della Russia:

Lungo il Volga – il fiume più grande d’Europa – verso i Tartari e nel Caucaso, prima del viaggio attraverso gli Urali a est della Siberia, il paese con due volti: quello della libertà dalle tasse e dal paternalismo aristocratico, ma anche quello dei numerosi campi di lavoro e luoghi di esilio e dell’ oppressione da parte del potere zarista.

L’Asia Centrale zarista attende il visitatore, alla fine del viaggio, con cartoline postali dal Kazakistan, Turkestan, Uzbekistan e Kirghizistan.

Venite alla scoperta di una Russia che non avete mai visto!

 

 
 
 
 
 
 
 
 

Italiano

Galleria Cort du Leon

-Storia
-Piantina di Astano
-Fotografie
-Contatto
-Links
 
 
 
 
 

Esposizione 2011

 

Ai tempi dei bisnonni

Fotografie ticinesi degli anni 1915

di Dante Demarchi Astano,

e poesie dialettali di

Alda Galeazzi-Cassina

-Home
-Introduzione
-Impressum
-Flyer Pdf
-Fotografie
-Curriculum Alda Galeazzi Cassina
-Curriculum Dante Demarchi
 
 
 
 
 
 

Esposizione 2010

 

Cari saluti dalla Russia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

© www.cortduleon.ch 2010